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Quali sono i migliori sistemi antitaccheggio per negozi di calzature e pelletterie?

I negozio di calzature e le pelletterie sono tra i negozi più problematici da proteggere. I clienti hanno bisogno di toccare e provare i prodotti magari anche di camminarci un minimo per testarne la comodità. D’altra parte, questa libertà di movimento rende il gioco più facile ad eventuali malintenzionati.

In questi casi servono sistemi antitaccheggio per negozi che tutelino sia il commerciante sia il cliente. Quali?

I rischi per i negozi di calzature e le pelletterie

Cosa fai quando vai a comprarti un paio di scarpe? Prendi in mano i modelli che ti attirano di più, li guardi, te li rigiri tra le mani. Quando ne trovi uno che ti piace, indossi le scarpe e fai qualche passo avanti e indietro.

Adesso immagina di nascondere le tue scarpe vecchie nella scatola di quelle nuove e uscire senza pagare. Sembra facile, non è vero? In fondo saresti solo una persona tra tante con un paio di scarpe indosso. Lo stesso discorso vale per le pelletterie: giacche di pelle, scarpe, portafogli, borse…

Con i cellulari è più facile: esistono sistemi antitaccheggio per negozi di elettronica detti “a libero tocco”, per toccare l’oggetto senza staccarlo dall’espositore. Peccato che non siano applicabili a un paio di scarpe o a una giacca, che il cliente ha bisogno di indossare prima di comprare. Ecco perché servono dispositivi poco ingombranti ma sicuri.

Barriere antitaccheggio a radiofrequenza e acusto-magnetiche

Ciascun sistema antitaccheggio è composto in realtà da tre elementi principali:

  • le barriere o antenne;
  • gli accessori attaccati ai prodotti;
  • i disattivatori in dotazione alle casse.

Le barriere antitaccheggio sono le strutture a lato degli ingressi dei negozi, posizionate in modo che sia impossibile uscire senza passarci davanti. Quando qualcuno cerca di andarsene senza pagare, rilevano gli accessori ancora attaccati alla merce e suonano.

Le barriere antitaccheggio possono essere mono antenna o a doppia antenna, a radiofrequenza o acusto-magnetiche. Quest’ultima distinzione è forse la più importante da comprendere per un negoziante. Ciascun sistema prevede infatti i propri accessori e ha un funzionamento diverso.

  • Radiofrequenza (RF). Le antenne antitaccheggio a radiofrequenza inviano emettono un segnale radio Gli accessori da attaccare ai prodotti in vendita sono configurati per ricevere questo segnale. Se la persona passa alla cassa, l’addetto li disattiva. Se invece la persona cerca di andarsene, raccolgono il segnale dell’antenna e lo riemettono. Di conseguenza, l’antenna suona.
  • Acusto-Magnetica (AM). Si tratta di una tecnologia più nuova rispetto a quella delle barriere antitaccheggio a radiofrequenza. In questo caso, le antenne emettono un campo elettromagnetico di 58KHz. Gli accessori contengono due lamelle metalliche che, a contatto con il campo, si magnetizzano e iniziano a vibrare. La vibrazione provoca l’invio di un segnale, che le antenne raccolgono e cui rispondono suonando.

Entrambe le tecnologie sono valide, ma quella acusto-magnetica garantisce prestazioni maggiori. Potrebbe quindi essere una scelta migliore per una pelletteria o per un negozio di scarpe di pregio.

Pregi delle etichette antitaccheggio

Sia le barriere a radiofrequenza sia quelle acusto-magnetiche possono funzionare con apposite etichette antitaccheggio. Sono etichette rigide o adesive, contenenti dei circuiti che si interfacciano con le antenne. Se non disattivati alle casse, attivano il sistema di allarme.

Il pregio delle etichette antitaccheggio è la versatilità. Sono disponibili in un gran numero di forme e dimensioni. Le puoi attaccare dove vuoi, anche su superfici irregolari come le suole delle scarpe. I modelli non adesivi rigidi sono facili da legare a borse e portafogli, mentre quelli non adesivi soft sono più indicati per le giacche. In questo modo il cliente ha modo di maneggiare i prodotti in libertà, ma è costretto a passare dalle casse per portarli via.

In caso di giacche di pelle o borse molto costose, è possibile abbinare un’etichetta e una piastra antitaccheggio. Ciò dà un’ulteriore sicurezza, gradita nel caso di oggetti di grande pregio. È infatti improbabile che il ladro riesca a disattivare entrambi i sistemi antitaccheggio.

Pro e contro delle piastre antitaccheggio

Una piastra antitaccheggio è formata da due placche fissate alla superficie del prodotto. L’unico modo per rimuoverla è usare un distaccatore che separa le due placche. Ne esistono di tutte le dimensioni, da quelle grandi quanto un chiodino fino a quelle più voluminose.

Le piastre hanno un difetto: sono dotate di un chiodino che potrebbe rovinare gli oggetti in pelle. Quanto alle scarpe, sono difficili da applicare su modelli come le décolleté. Infatti, le vediamo usare soprattutto nei negozi di abbigliamento e di intimo. Ciò non significa che siano impossibili da usare in negozi di calzature e pelletterie.

Per non danneggiare la giacca di pelle o la borsa, puoi usare la piastra antitaccheggio insieme a un laccetto d’acciaio. Il laccetto fissa la piastra al prodotto senza bucarlo o danneggiarlo, è molto robusto ed è rimovibile solo alla cassa. È quindi improbabile che un ladro sia dotato dell’attrezzatura e del tempo per tagliare il laccio non visto. Se però vuoi una sicurezza in più, puoi utilizzare piastra antitaccheggio e applicare un’etichetta in un punto un po’ più nascosto.

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